FB IMG 1520601935455Parlami di te... Ciao, mi chiama Marta Cherubini e ho 23 anni. Sono una studentessa di Medicina e come interessi ho il cibo buono, il vino buono, viaggiare, leggere, cucinare e guardare serie tv. 

Come è hai conosciuto la nostra associazione? Ho conosciuto Diritti al Cuore per caso, trovando un evento su Facebook, ho partecipato ad una serata in cui presentavano l’associazione e i vari progetti e me ne sono subito innamorata.

Cosa ti ha spinto a partire e quali aspettative, timori e speranze hai riguardo a questo viaggio? Mi ha spinto la voglia di conoscere, di vedere, di scoprire, di mettermi alla prova e di fare qualcosa di utile. Per quanto riguarda le mie aspettative ho una abitudine: ogni volta che sto per intraprendere un percorso nuovo cerco sempre di non creare troppe aspettative, mi piace l’effetto sorpresa, l’effetto wow!! Una cosa che spero: di essere utile al gruppo, di imparare qualcosa di nuovo da tutto e da tutti e di tornare a casa con una nuova bella esperienza da portare con me. L'unico timore? Voler ripartire anche a tutte le prossime missioni!!

Cosa puoi offrire al gruppio e quali qualità mettere a dispozione? Al gruppo di certo non potrò offrire la mia esperienza essendo alle prime armi, ma sicuramente la mia voglia di fare e imparare e poi ironia e positività che non guastano mai! Le mie qualità che posso mettere a disposizione sono la capacità di adattamento e lo spirito di collaborazione e lavoro di squadra.

Non vedi l’ora di: Partireeeee (ma anche riuscire a chiudere la valigia non sarebbe male!)

primopiano cesare copyDa oggi iniziamo a presentarvi i nostri volontari in partenza per Dakar, per una missione sanitaria (e non solo) della durata di quasi 20 giorni). E cominciamo dal responsabile della missione, Cesare Pace, 62 anni, Informatico/Statistico e aspirante pensionato. "I miei interessi? donne, motori, alcool e droghe." Risponde così ironico il sor Cesare, ma noi sappiamo che i suoi interessi sono la pittura, i viaggi, Guccini in primis... Ha toccato il suolo senegalese una dozzina di volte, e di questo viaggio dice: "Mi aspetto che il gruppo lavori bene insieme, senza personalismi, mettendo sempre in primo piano gli obiettivi del viaggio e della nostra Associazione. A chi parte per la prima volta auguro di provare le forti, intense, emozioni che provai io al primo viaggio.  Gli obiettivi della missione sono, oltre alle visite mediche ai bimbi del Sostegno A Distanza, e non solo loro, e la verifica dei SAD stessi, di far crescere i progetti nel loro insieme. Vogliamo conoscere le nuove ragazze del progetto Fatou, facendole sentire sempre più parte attiva progetto, comunicando quello che ci aspettiamo da loro e quello che loro si possono aspettare da noi; vogliamo far crescere i promotori sanitari nelle varie località, in modo tale da rendere i nostri amici senegalesi sempre più autonomi ed in grado di gestire i progetti anche in maniera autonoma. Vogliamo infine rendere sempre più la casa di Maritou a Pikine funzionante e attiva sul territorio nei vari aspetti previsti dal progetto". E per quanto riguarda le sue di aspettative dichiara: "metterò a disposizione degli altri e del progetto la mia esperienza legata ai vari viaggi, ed anche la pazienza, la tranquillità ed anche un po’ di buonumore, che in genere non mi mancano, e che sono importanti in questi casi". Bene, grazie e buon viaggio amici.

laura e co copy Ecco gli altri due volontari di People for change, Daniele Ciccarese e Monica Sciarrabba.

  Ciao sono Monica, ho 23 anni e lavoro come infermiera al   pronto soccorso del Royal London Hospital di Londra. Mi   piace viaggiare e conoscere posti e culture nuove, non     vivo senza musica e in particolare il canto; mi piace tanto stare   con i bambini e per diversi anni ho fatto volontariato come animatrice. Ho conosciuto People for Change e   DAC per caso, ma da subito mi sono interessata ai progetti. Da   infermiera e persona che ama i bambini, penso che questa esperienza arricchirà tantissimo la mia vita.     Certo, un po’ di paura c’è, soprattutto perché il viaggio porta in Paesi molto  diversi da quelli in cui sono abituata a vivere, ma allo stesso tempo spero di poter collaborare    il    più possibile con gli altri volontari per contribuire alla realizzazione dei  progetti della charity.

  Io sono Daniele, ho 25 anni, e sono un bartender/bar supervisor in un cocktail bar nella City a Londra, tra i miei interessi ci sono il calcio (giocato), musica, artigianato,       film/serie, videogiochi, viaggiare.

 Ho conosciuto diritti al cuore tramite la mia compagna Laura che da anni fa parte dell'associazione e parte per le missioni in Senegal. Mi ha raccontato della sua esperienza   nelle varie missioni, e ho aspettato di avere la possibilità di partire con lei per provarla.
 Non ho mai fatto un'esperienza del genere ed ancora non so cosa aspettarmi,ma la paura maggiore potrebbe magari essere quella di non essere abbastanza utile, non   essendo infermiere o medico. Sono comunque sicuro che sarà un'esperienza forte e importante da fare almeno una volta.

laura copyLaura è un'infermiera italiana che ora vive e lavora a Londra. Sono anni che fa parte di Diritti al cuore. Ora che si è trasferita insieme       ad altri italiani già trasferitisi a Londra ha fondato People for change, nata dall'unione di volontari di Diritti al cuore e di Energia per i     Diritti umani. Loro, vivendo e lavorando  in un paese anglofono, si dedicano principalmente delle campagne sanitarie e di istruzione   in   Gambia, anch'esso paese anglofono che si trova all'interno del Senegal. Qui potete vedere il loro bellissimo sito.

Ecco il contributo di Laura Lazzari:  Ciao sono Laura, ho 31 anni, sono infermiera e vivo a Londra dove lavoro in terapia intensiva neonatale ormai da quasi 3 anni.

Questa è la mia settima missione, credo, ormai ho perso il conto!
Ogni missione è sempre diversa e quella che stiamo per fare sarà ancora più interessante perché collaboreremo con Dac come People     for Change, un'associazione di volontariato che abbiamo creato a  Londra con altri amici. Sono emozionata come se fosse la mia   prima   missione... Durante questi anni ho visto come il lavoro e le energie dei volontari si siano rivelate essenziali per portare avanti   importanti progetti per garantire il diritto alla salute ai bambini e di studio alle donne Senegalesi.

Faremo delle giornate di visite anche in Gambia dove dallo scorso anno abbiamo intrapreso progetti di diritto alla salute, educazione e   nutrizione. Alle persone che viaggiano con me auguro di vivere a pieno questa esperienza, di partecipare  attivamente, di capire come   siano utili progetti di cooperazione internazionale e di divertirsi.  E non vedo l ora di "sentire" il Senegal sulla mia pelle.

 

IMG 20171027 WA0001Sono Andrea, ho 20 anni e sono uno studente universitario di scienze geografiche per l'ambiente e la salute.

Sono un viaggiatore curiosissimo da sempre e amo conoscere e imparare ogni volta qualcosa di nuovo.

Ho conosciuto Diritti al Cuore, tra il passaparola di amici e alcuni annunci per il corso di volontariato pubblicati su facebook, dopo essermi attivato per la grande raccolta   di vestiti e materiale igienico organizzata dai ragazzi del Baobab, in aiuto ai migranti transitanti a Roma.

Ciò che mi ha spinto a partecipare a questo viaggio è stata la voglia di vedere con i miei occhi tutto ciò che ho seguito e appreso in Italia riguardo i progetti di "D.A.C." e,   allo stesso tempo, di collaborare con i nostri referenti locali per contribuire in prima persona allo sviluppo e al perfezionamento dei vari tipi di interventi.

Da questa missione mi aspetto un grande lavoro e una grande fatica, ma anche una nuova grandissima esperienza e tanta soddisfazione.

Spero di essere utile a medici, infermieri e pazienti, facendo tutto il possibile per contribuire allo sviluppo dei nostri progetti e di crescere sia come persona che   professionalmente.

Lo scontro/incontro tra la cultura e le usanze senegalesi e quelle europee un po' mi intimorisce. Sono diverse abbastanza da aver paura di compiere gesti sbagliati che   possano offendere qualcuno, ma non perderò neanche un attimo per imparare i loro modi di fare e adattarmi al loro modo di vivere e relazionarsi.

Non vedo l'ora di mettermi alla prova uscendo ancora una volta dalla mia "comfort zone", imparare decine di parole in wolof, assaporare piatti senegalesi e vedere il   maggior numero possibile di bambini, mamme e studentesse sorridenti.

Et maintenant, a travailler!!

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