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Le Missioni ![]() 02-14 Gennaio 2009 - Resoconto
12 gennaio, giorno di partenza! L’aereo portoghese ci aspetta in pista per riportarci Diritti al cuore dei luoghi dove ci aspetta il primo gruppo di volontari, già in Africa dal 2 gennaio...ed è strano come certe sensazioni ritornano ad affacciarsi, a farsi largo tra i mille pensieri prima di un viaggio “particolare”, in un attimo è come tornare indietro di un anno. Quando atterriamo a Dakar è notte fonda. Il tempo di recuperare le energie (con un buon caffè), di sistemarci nella nuova casa, di conoscere le studentesse di medicina del progetto Fatou studia con Energia e il pomeriggio siamo già a Camberene per incontrare il primo gruppo per il “passaggio delle consegne”. Ci prepariamo per le prime visite mediche da fare a Plan Diaxady il 14 gennaio, un centro urbano molto lontano da Pikine. Il pulmino è carico. Ousseynou ci accompagna verso la scuola, che ci attende a braccia aperte. I bambini sono tanti. Il “rodaggio” delle visite mediche va alla perfezione: i medici Paolo e Stefano, con lo staff “pulitura e stappatura orecchie” (Antonella, Cinzia e Giselle), controllano i primi cento bimbi della missione...e ora la squadra è pronta per l’avventura nei villaggi... Paolo e Stefano preparano i farmaci e le attrezzature da portare nella “trasferta” nei villaggi. Bepi intanto avvisa Maissa, il “capo-villaggio” di Ndiadiane, e la maestra Awa, che un grosso quantitativo di...Energia sta per arrivare!!! Il 16 gennaio si parte. Il pulmino divora chilometri. Il valente autista Ibrahima e il prezioso Max ci accompagnano nel lungo viaggio verso sud-est. Giungiamo a Ndiadiane e ci sistemiamo nella scuoletta, per noi ormai sempre più una seconda casa...i bambini ci aspettano, ci riconoscono, ci sorridono...anche durante le visite mediche! E qui ce ne sono tantissimi...il pomeriggio scorre accanto ai loro volti, alcuni timorosi, altri sereni, ma sempre vivi. La prima notte nella nostra dimora è avvolta dal silenzio della notte della savana (anche chi russa passa in secondo piano...) e la mattina del 18 gennaio siamo al villaggio di Fissel, il pomeriggio a Keurjerim. Le condizioni sanitarie dei bambini migliorano e questo ci dà fiducia e nuova carica...incontriamo dopo un anno le maestre delle due scuole, Coumba e Dieynaba, che insieme ad Awa di Ndiadiane, ad Agathe di Sossop, a Ndeye e a Mame Drame di Pikine, parteciparono al seminario su prevenzione sanitaria e igiene a Malika nel 2008. E' bello rivederle! Il 19 gennaio è l'ultimo giorno di visite, a Sossop. Il tempo corre veloce fra un sorriso e un orecchio “stappato”, fra un abbraccio e un mal di pancia, fra una lacrimuccia e una ferita curata...Il pomeriggio ripartiamo per Dakar. Maissa, Awa e tutti i bambini di Ndiadiane ci salutano, veniamo assaliti dai loro sorrisi e da un'emozione forte. Ma è solo un arrivederci...al prossimo viaggio. Il 20 e 21 gennaio spezziamo il viaggio di ritorno a Dakar con una tappa ristoratrice a Popenguine, in riva all’Oceano Atlantico, e dopo essere rincasati ci concediamo una gita al caratteristico Lago Rosa, a nord di Dakar. Siamo così pronti per gli ultimi due giorni di visite mediche a Pikine Icotaf e a Camberene. Incontriamo di nuovo le studentesse di medicina e raccontiamo loro la nostra “avventura” nei villaggi. Il 22 gennaio eccoci a Pikine Icotaf, qui nel centro umanista della popolosa città a nord di Dakar. Prima di noi c'era stato il primo gruppo, a inizio gennaio. Aiutati da Ousseynou e dall’onnipresente Max, visitiamo un centinaio di bambini venuti dal vicino quartiere di Yeumbeul. A parte qualche gastroenterite e dermatite, la situazione sanitaria è buona. Salutata con affetto la maestra Aissata, ci rechiamo al vicino mercato della lavorazione artigianale del legno. Stanchi ma soddisfatti, torniamo a Dakar. Il 23 gennaio è l'ultimo giorno di visite: siamo a Camberene, in riva all'oceano. Una città di 30 mila abitanti e un inquinamento ambientale notevole: la spiaggia, che potrebbe essere il fiore all'occhiello di molte località sul mare, è deturpata da discariche a cielo aperto. Peccato. Qui ci aspettano Malick (responsabile della struttura del movimento umanista del posto) e l'amico Mame Laye. Facciamo le visite mediche presso una scuola, in una sala adibita ad ambulatorio. E anche qui ecco i quotidiani cento bambini, ordinati e sorridenti, come sempre, che si lasciano visitare...Paolo inoltre sottopone dei test di verifica alle persone che avevano seguito il corso di prevenzione tenuto da Luca ed Emanuela durante la prima missione. Dopo una riunione con Malick e Mame Laye per parlare della Marcia mondiale per la pace e la non violenza (che partirà il 2 ottobre 2009 e finirà il 2 gennaio 2010), torniamo a Dakar.24 gennaio. Ultimo giorno. Dopo aver acquistato al mercato di Dakar alcuni oggetti per il “nostro” mercatino a Roma, prepariamo i bagagli per il ritorno a Roma. In silenzio. Con il pensiero a Roma, ma il cuore in Africa, prendiamo l'aereo a notte fonda e non ci rimane che assaporare il gusto e la consapevolezza di aver fatto crescere e dato nuova energia a Diritti al cuore... Resoconto a cura di ??? |
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