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Le Missioni ![]()
Anche la terza missione di Diritti al Cuore, fronte sanitario di Energia per i Diritti Umani, si è conclusa con successo!Rispetto agli anni precedenti (2006 e 2007) tante sono state le novità di quest’ultimo viaggio. Prima fra tutte, proprio l’equipe, composta quest’anno da 10 volontari, tra i quali 3 medici ed un infermiere. La numerosità del gruppo ha permesso di portare avanti il calendario delle attività programmate, sviluppandone alcune anche simultaneamente, senza rimanere bloccati nel caso di inconvenienti di viaggio, purtroppo sempre in agguato. Il gruppo si è recato presso diversi centri, dove, già da anni, Energia svolge varie attività (apertura di scuole, sostegno a distanza, diffusione dei principi di reciprocità, solidarietà). Sono state visitate le comunità di Pikine (Icotaf, Tally-mbou-mack, Yeumbeul), la comunità rurale di Thiadaye (Ndiane-ndiane, Sossop, Fissel, Kuerjerime) e, per la prima volta, per Diritti al Cuore, Toubab Djalaouw e Camberéne, splendida cittadina sull’oceano, non molto distante da Dakar, nella quale si sono tenuti anche seminari informativi del Movimento Umanista, al fine di realizzare il progetto di un villaggio integrato in continuo contatto con l’associazione Energia. Altra novità della missione è stata il seminario per i promotori della salute, tenutosi a Malika nella sede dell’UNESCO. Il seminario ha avuto lo scopo di fornire semplici, per noi, ma fondamentali nozioni sull’igiene e sulla profilassi delle malattie più diffuse. Per partecipare al seminario sono state selezionate 20 persone alfabetizzate provenienti da diversi villaggi. Sensibilizzati sui temi trattati, essi dovranno successivamente diffondere quanto appreso agli abitanti dei villaggi che rappresentano. Per il corso sono stati realizzati dai volontari di Diritti al Cuore dei Kit che sono poi stati consegnati ai partecipanti. Ogni Kit è composto da un libro, un opuscolo estratto dal libro (entrambi sono scritti in francese) un CD audio ed un audiocassetta in wolof (lingua più diffusa in Senegal) in cui veniva letto l’estratto del corso e un poster sulla prevenzione della malaria. I 5 capitoli in cui è suddiviso il libro, trattano diversi argomenti tra i quali: segni e sintomi delle principali malattie, norme igieniche di base, lotta ai vettori, gravidanza e allattamento, malaria ed elementari nozioni sul trattamento di piccole ferite. Proprio su quest’ultimo argomento sono state svolte delle rappresentazioni pratiche su come effettuare una medicazione semplice, banale per noi, del tutto nuova per loro. Affinché tutto ciÚ non rimanesse solo teoria, è stata donata una valigetta di primo soccorso per ogni villaggio ed eletto un responsabile che, oltre a custodirla, si occupi di effettuare le medicazioni e rifornisca la stessa dei materiali quando stanno per finire. Alla fine del seminario sono stati consegnati degli attestati di frequenza ai 20 selezionati. Costoro dovranno tenere nei loro villaggi degli incontri sui temi affrontati, proponendosi quindi come promotori della salute. Ottima anche l’organizzazione durante le visite. Mille i bambini visitati, sia quelli del sostegno a distanza, sia molti altri che ancora sono in attesa. Un numero imprecisato, ma piuttosto alto, di adulti ha approfittato della nostra presenza per un consulto medico, visto che, essendo la sanità tutta a pagamento, avere un medico a disposizione è un’occasione da non farsi sfuggire. Diversi casi segnalati di patologie da seguire a distanza di tempo. Ci siamo anche imbattuti in varie ferite importanti, frutto di trascuratezza di piccole lesioni che, una volta infettate, hanno prodotto dei quadri patologici seri. Dopo il nostro primo trattamento, fondamentale sarà l’impegno dei promotori formati, nel proseguire le medicazioni di questi casi. Tutto ciò ci ha confermato l’importanza di quello che abbiamo iniziato a fare con il seminario. Si è inoltre seguito da vicino, parlando anche con i medici dell’ospedale di Dakar, il caso della bambina, segnalato nella missione dell’anno scorso, che deve essere operata al cuore per una grave insufficienza mitralica. Uno dei promotori formati (Osseynou) ci tiene costantemente aggiornati sul caso di Marietou, questo è il nome della bimba, che, proprio in questi giorni, sta effettuando le visite preliminari all’intervento. Particolarmente duro è stato lo scontro con la realtà sanitaria senegalese, che non garantisce un’adeguata e gratuita assistenza neanche in caso di gravi patologie croniche; tanto è che durante il ricovero in ospedale, bisogna comunque comprare all’esterno i farmaci e i medicamenti che vengono prescritti. In conclusione gli obiettivi prefissati sono stati raggiunti ma tanti sono gli spunti per poter migliorare ulteriormente le nostre attività e l’organizzazione della prossima missione. Resoconto a cura di Giovanni Destito |
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