Il Senegal
Informazioni Generali

La Repubblica del Senegal è uno Stato dell'Africa Occidentale, a sud del fiume SenegalIl Senegal si affaccia sull'Oceano Atlantico ad ovest, confina con la Mauritania a nord, il Mali ad est, la Guinea e la Guinea-Bissau a sud. Il Gambia forma virtualmente una enclave all'interno del Senegal. Le isole di Capo Verde si trovano a circa 560 km al largo della costa senegalese.
Il Senegal è vasto 196.190 km2 con una popolazione di 10.852.000 abitanti per una densità di 55,3 ab/km2.
La sua capitale è Dakar situata sul capo più occidentale di tutta l'Africa continentale.
Nell'epoca coloniale faceva parte dell'Africa Occidentale Francese ed acquisì l'indipendenza nel 1960.

Il Clima

Il Senegal si trova tra il Tropico del Cancro e l'Equatore. Per la sua latitudine appartiene alla fascia climatica tropicale, caratterizzata dal doppio passaggio annuo del sole allo Zenit. Le temperature sono spesso elevate e le precipitazioni scarse, soprattutto nella parte settentrionale del paese che, in ogni caso, è uno dei più freschi e ventilati di tutta l’Africa Occidentale. A causa della prossimità con la massa oceanica e della latitudine, le differenze stagionali dipendono solo in minima parte dalla maggiore o minore intensità di calore, riguardano invece l’andamento delle precipitazioni (prevalentemente estive) e l'inversione stagionale della direzione dei tre principali venti, il cui effetto è acuito dalla mancanza di rilievi.

Le stagioni

• Stagione umida (hivernage o navet): da agosto a ottobre Inizia nel sud-est del Senegal con l’arrivo del monsone che invade progressivamente il paese. Le piogge aumentano gradualmente e culminano in agosto, in settembre diminuiscono e in ottobre scompaiono. Le tempeste, impropriamente denominate tornado, spazzano il territorio da est ad ovest (per questo si dice che la pioggia viene da est) e si indeboliscono progressivamente in prossimità della costa. A Dakar, ad esempio, arriva solo la metà delle perturbazioni che interessano Tambacounda.
• Periodo di transizione (il loli): da novembre a gennaio è caratterizzato da temperature miti e da una certa piovosità.
• Stagione secca (saison sèche o nor): da febbraio ad aprile La stagione secca è veramente secca solo all’interno del paese, sulla costa si può piuttosto definire non piovosa. Durante questa stagione possono prodursi precipitazioni episodiche (ëgg), che sono in genere deboli se non insignificanti ma possono, in casi eccezionali, aumentare notevolmente (come è successo, ad esempio nel gennaio 2001).
• Periodo di transizione (il tioron): dalla fine di aprile alla fine di giugno è caratterizzato da elevate temperature, una discreta umidità e da un primo rifiorire della vegetazione. Il gruppo etnico dominante è quello dei Wolof (43% ca della popolazione), insediati soprattutto al centro del paese, a Nord-Est di Dakar e sulla costa. Altre due etnie dominanti sono i Sérèr (15%) e i Fula (23%). Questi popoli, e varie minoranze, non sono in guerra tra loro, anche grazie al rapporto di “cousinage” ( cioè: “cugini per scherzo”) che esiste tra loro, che consente di poter tenere conversazioni confidenziali e scherzose anche fra estranei.

Un paese giovane

Gli abitanti del Senegal sono oggi circa 10.852.000 (stima del luglio 2004) di cui il 44% ha meno di 14 anni, con un accrescimento medio annuale del 3%. L’età media è di 18 anni, e solo il 3% della popolazione ha più di 65 anni.
L’aspettativa di vita è di circa 56 anni. Il tasso annuale di fecondità è di 4,9 maternità per ogni donna.
Nell’aprile del 1988 il Senegal, primo paese della zona Saheliana, ha adottato una Déclaration de Politique de Population, due anni più tardi il Governo ha redige un programma di éducation à la Vie Familiale et en matière de Population, corrispondente al Programma Nazionale di Pianificazione Famigliare (PNPF). In realtà l’idea di pianificazione familiare è poco diffusa, soprattutto tra la popolazione rurale delle regioni più lontane dalla costa (Kolda, Tambacounda, Matam), che mantengono i più alti tassi di fecondità e di mortalità materna.

Sex ratio

Il numero di donne è leggermente superiore a quello degli uomini (popolazione femminile complessiva 50,8%, maschile 49,2%) ma varia sensibilmente da una fascia di età all’altra e da un dipartimento all’altro, mettendo in evidenza un notevole deficit di uomini tra i 20 e i 40 anni nelle regioni di forte emigrazione.

La famiglia

Così come in tutta l’Africa, in Senegal la famiglia è il fulcro della società.
La struttura familiare più diffusa è quella della famiglia allargata, intendendo con questo che il nucleo familiare comprende, oltre al capofamiglia, moglie (o mogli) e figli, altri parenti o affini fino al terzo grado. Il 76% delle famiglie è di questo tipo, con un numero medio di 9 persone, variabile dai 7 componenti per famiglia di Dakar e Ziguinchor ai 10,5 di Kolda.
Grazie alla solidarietà famigliare la popolazione resiste ad una crisi economica ormai cronica. Un senegalese non rimane mai isolato di fronte ad un imprevisto o una disgrazia: la perdita del lavoro, la morte del capofamiglia… sono problemi di cui la grande “famille” si fa carico, pena l’onta sociale e la riprovazione più assoluta della collettività. La legge riconosce due forme di matrimonio: monogamico e poligamico, con un massimo di quattro mogli, secondo la prescrizione del Corano. Oltre il 50% delle donne è legata ad un matrimonio poligamico, anche se mancano dati statistici nazionali, si pensa che i matrimoni poligamici siano in diminuzione, per motivi prettamente economici: in città è già un lusso per un uomo potersi permettere una sola moglie ed una casa vivibile.

Religione

La religione prevalente è quella musulmana (Sunnita) per il 94% della popolazione, i cristiani sono il 5% e gli animisti per il restante 1%.
Molti senegalesi si dichiarano musulmani o cattolici ma sono in realtà legati anche a forme di religione tradizionale. Un profondo processo di sincretismo ha reso possibile la coesistenza delle religioni tradizionali con quelle rivelate.

Politica

Il Senegal è ordinato come Repubblica democratica presidenziale, laica e sociale, multipartitica. La sua costituzione tutela l'uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge, senza distinzione d'origine, di razza, di sesso, di religione. La sovranità nazionale appartiene al popolo senegalese che la esercita attraverso i suoi rappresentanti o per via referendaria. La Costituzione senegalese dichiara l’adesione alla Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e del Cittadino del 1789, alla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo del 1948, alla Convenzione sull’eliminazione di tutte le forme di discriminazione nei confronti delle donne del 1979, alla Convenzione relativa ai diritti dei bambini del 1989 e alla Carta Africana dei Diritti dell'Uomo e dei Popoli del 1981. La nuova costituzione è stata approvata mediante referendum popolare il 7 gennaio 2001 e sostituisce la precedente del 1963. Il potere esecutivo è esercitato dal Presidente della Repubblica; egli viene eletto a suffragio diretto per un mandato di cinque anni. Il mandato è rinnovabile una sola volta. Il Presidente nomina il Primo Ministro e approva il Consiglio dei ministri. Il potere legislativo è esercitato da un'Assemblea Nazionale unicamerale che comprende 120 membri eletti dal popolo ogni cinque anni. L'elezione avviene per il 50% tramite collegi elettorali uninominali e, per il restante 50%, mediante sistema di rappresentanza proporzionale. Il Governo coordina la politica dello Stato sotto la guida del Primo Ministro che è responsabile nei confronti del Presidente della Repubblica e dell'Assemblea nazionale secondo quanto espresso nella Costituzione.
Il potere giudiziario è indipendente dal potere legislativo e dal potere esecutivo.

Economia

Valuta: Franco CFA
PIL (PPA) (2005): 20.504 milioni di $ (109°)
PIL procapite (PPA) (2005): 1.759 $ (151°)
ISU (2004): 0,460 (basso) (156°)

Il Senegal è un paese povero, ma la sua economia è più sviluppata rispetto a quella dei paesi vicini. Numerosi sono gli investimenti di capitali stranieri, soprattutto francesi.
In passato, fino a una ventina d'anni fa, la coltura principale era quella delle arachidi; adesso si sono sviluppate altre coltivazioni alimentari e la pesca, che hanno dato impulso allo sviluppo recente dell'industria: oleifici, impianti per la lavorazione del pesce, dello zucchero e della birra. Particolarmente importanti sono le piantagioni di cotone e di canna da zucchero. L'agricoltura di sussistenza fornisce miglio, mais e manioca ma non è sufficiente a sfamare una popolazione in rapida crescita.
Consistente è l'allevamento di bovini, caprini e ovini.
Il sottosuolo fornisce fosfati minerali di titanio e recentemente sono stati trovati importanti giacimenti petroliferi. Le industrie principali sono quelle alimentare e tessili; in crescita l'industria chimica, meccanica e delle calzature. Discrete sono le reti stradale e ferroviaria. In progressivo sviluppo è anche il turismo, soprattutto balneare. Dal 2000 un cavo a fibra ottica collega il Senegal con il Sudamerica e l'Europa.

Storia (Origine e antichità)

Si ritiene che il Senegal attuale sia stato popolato molto prima della nascita di Cristo. Tracce di attività neolitica sono presenti su quasi tutto il suo territorio, in particolare sulle coste basse, e nei depositi alluvionali, dove sono state scoperte produzioni assai diversificate e belle ceramiche. Nella palude di Khant, nel delta, molti depositi di conchiglie contenenti, ad esempio, vasellame rotto, testimoniano la presenza di un'importante popolazione di pescatori e commercianti. L'epoca protostorica (circa mille anni prima dell'era cristiana) segna la comparsa dei metalli nella vallata del Senegal, con depositi contenenti antichi forni da fusione con i loro camini, e tombe a tumulo.
Nel centro del paese, sconfinando nel Gambia, in una zona di 15.000 km si trova un insieme di circoli megalitici. Lo stesso tipo di allineamenti si trova nel nordest della Repubblica Centrafricana. Questi popolamenti si consolidarono progressivamente, consolidandosi nella creazione di regni locali. La formazione dei primi regni conosciuti si registra a partire dal VII secolo, in particolare il Jolof, che avrebbe avuto lontane parentele con l'Impero del Ghana, suo vicino orientale.

La colonizzazione e l'indipendenza

L'Islam, religione oggi prevalente nel Senegal, a cui appartiene più del 90% della popolazione, arrivò nell'XI secolo. Dopo l'arrivo di vari colonizzatori europei, in Senegal s'installarono i francesi, fondando nel 1659 la città di Saint-Louis che diventò la prima capitale del Senegal e successivamente capitale dell'Africa Occidentale Francese (AOF). Nel 1677 i francesi occuparono anche l'isola di Goré, che fece del Senegal uno dei principali centri della tratta degli schiavi. Nel 1902 la capitale dell'Africa Occidentale Francese, eretta colonia autonoma, divenne Dakar. Nel 1959 il Sudan francese (attuale Mali) e il Senegal si fusero a formare la Federazione del Mali, che divenne completamente indipendente il 4 aprile 1960. La federazione tuttavia non resse alla decolonizzazione, e già il 20 agosto 1960 il Senegal e il Sudan francese dichiaravano la propria indipendenza.
Un nuovo tentativo di federazione, stavolta con il Gambia (da cui il nome Senegambia), ebbe luogo nel 1982 senza entrare mai veramente in vigore; la federazione stessa si dissolse nel 1989.
Il territorio è quasi completamente pianeggiante, a parte la zona vulcanica che forma la penisola di Capo Verde. I fiumi più importanti sono il Senegal, che segna il confine settentrionale, il Gambia e il Casamance; tutti gli altri corsi d'acqua hanno carattere torrentizio. A sud sono costellate di lagune. Il clima è caldo e tropicale, con una stagione secca e una umida; la zona nord-orientale confina però con il Sahel e rischia di seguire il suo destino di siccità: il Senegal è, infatti, uno degli stati più minacciati dalla desertificazione.

Fonte: Wikipedia



 
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